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Meravigliosamente fragile

Con passi lenti si balza nel passato epico.

In una terra, un tempo ricca di tradizioni, lo spirito di un condottiero, morto in battaglia per salvare la vita al suo piccolo figlio, torna dopo molti anni per rivedere il suo bambino ormai uomo e guerriero.

S’intitola “Meravigliosa... mente fragile” l’ultima fatica della compagnia “Il Salto del Delfino” in scena domani e sabato alle 21 al Lazzaretto di Cagliari. Testo inedito, impianto scenico e regia di Nicola Michele. Sul palco lo stesso autore accompagnato dalle musiche originali di Emanuele Mocci. Nell’immaginario collettivo, strumento privilegiato per una comunicazione universale, si assisterà al cammino del combattente impegnato a fare i conti con la sua guerra interiore. Un’esperienza formativa costantemente attraversata e costellata da continue presenze, da una “galleria di volti” che irrompono nello spazio vitale. Un viaggio difficile alla ricerca di risposte. E come sempre sarà d’aiuto la partecipazione di chi ascolta, di chi vive, dell’altro che mette in discussione i fondamenti dell’identità.
In questo nuovo impegno di ricerca, “Il Salto del Delfino” ha investito molte energie e molto tempo. La teatroterapia, gli incontri con Rena Mirecka e, recentemente, con gli attori dell’Odin Teatret hanno senza dubbio influenzato il lavoro. Una rappresentazione che annullerà ogni frontiera, tra attore e pubblico, ma che farà dello spettatore un elemento sostanziale della performance. La compagnia ha recentemente partecipato alla rassegna “Differenze”.