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Oz o della fantasia

Oz o della fantasia

 

“OZ o della fantasia”

di Nicola Michele

liberamente ispirato a

“Il Mago di Oz” di Lyman F. Baum

con Nicola Michele, Tiziano Cerulli, Valentina Sulas

regia e impianto scenico Nicola Michele

tecnica: teatro d'attore, clownerie, sculture di palloncini

età: dai bambini di 3 anni ai grandi di 100

durata: un'ora circa

Lo spettacolo nasce, cresce, vive, si muove con lo spettatore.

Ogni attore incontra il proprio clown: il clown non è una tecnica, è uno stato fisico, un approccio

alla vita scenica che si basa sulla sensibilità infantile che ognuno ha.

Accettarlo significa prendersi la libertà di essere “se stessi” e senza pudore farne ridere gli altri

mostrandosi per quello che realmente siamo: impreparati esseri umani.

Attraverso questo viaggio alla ricerca di quel personalissimo “modo” che ognuno di noi ha, di

essere comico, poetico, sensibilmente virtuoso, vivremo la storia di Dorothy e ci accosteremo alla

conquista della "leggenda personale" dello spaventapasseri che cerca un cervello, il boscaiolo di

latta che cerca un cuore e il leone codardo che cerca il coraggio.

Allo stesso tempo il bambino, il giovane o l'adulto è invitato a ri-scoprire la propria strada: i

personaggi divengono simbolo dell'essere umano e la loro ricerca diviene metafora della vita di

ciascun spettatore, permettendogli di fantasticare sulla propria immagine del futuro.

La scenografia e il rapporto con gli oggetti di scena è in divenire mediante la realizzazione in itinere

delle sculture di palloncini. I costumi colorati, le luci e la fantasia di chi osserva ci faranno

"commuovere": muoverci insieme nel meraviglioso mondo del teatro.

- "I cuori aiutano sempre gli uomini?"

- "Soltanto quelli che vivono la propria leggenda personale. Ma aiutano molto i bambini, gli

ubriachi e i vecchi."

- "Allora vuol dire che non c'è pericolo?"

- "Vuol dire che i cuori fanno del loro meglio"

(Paulo Coelho, "L'Alchimista", ed. Bompiani)